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Carpino Folk Festival
Italia del sud. Sul promontorio del Gargano, che pianta il suo artiglio nell’Adriatico, dei cantori-musicisti fanno vibrare l’aria in un modo del tutto particolare. Testimoni di una società contadina in via d’estinzione, celebrano la tarantella, un ballo fuori del tempo, che inebria pubblico ed interpreti, abbeverandoli con amore e follia. Accompagnata da melodie e melopee, questa tarantella procura emozioni di una straordinaria intensità, e ritraccia, una dopo l’altra, le fasi dell’idillio amoroso.
Nel paese di Carpino, che domina il lago di Varano, si possono incontrare gli ultimi autentici interpreti di questa « tarantella del Gargano »: Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, vere leggende vive presso le quali, tutt’oggi, numerosi musicisti vengono a cercare i mezzi per mantenere in vita la propria leggenda o darle lustro. E’ anche l’occasione di verificare quanto l’arte e la memoria di Andrea Sacco sono ancora salienti e struggenti, non solo a Carpino ma ovunque si suona musica popolare nel meridione.
Ogni anno nella prima decade di Agosto, il Carpino Folk Festival diventa il fulcro palpitante della musica popolare del sud Italia. E’ l’occasione per ricordare come questa tarantella che, oggi, suscita una grande frenesia nei giovani e meno giovani, era condannata a scomparire una trentina d’anni fa, vittima dello sdegno e del disprezzo ostentato per le tradizioni. Il Carpino Folk Festival è entrato a pieno titolo a far parte della storia culturale del Gargano e della Puglia, ma che ha avuto, ed ha tuttora, una risonanza a livello nazionale ed internazionale. Tutti sul Gargano, ma si può dire in Puglia senza allargarci troppo, conoscono il festival e le sue attività, anche solo per sentito dire. Con i suoi concerti di musica tradizionale e popolare, il Carpino Folk Festival ha dischiuso un universo musicale sconosciuto prima di allora (o noto solo ad una ristretta cerchia di etnomusicologi), introducendo per primo in Puglia musiche tradizionali di tutta l'Italia, ma anche africane, latinoamericane e popolari europee. In tutti questi anni, il festival ha saputo mettere in evidenza il fatto che “la musica” non è solo la musica classica, il pop/rock angloamericano e il jazz, ma che le “musiche tradizionali” costituiscono un vasto e ricco patrimonio artistico e culturale, per niente marginale o inferiore.
Il Carpino Folk Festival ha sempre avuto come obiettivo primario la valorizzazione della musica come bene artistico e culturale, proponendo attività di spettacolo tendenti alla diffusione della conoscenza delle musiche dei popoli all’insegna del relativismo culturale. Se è vero che il Carpino Folk Festival è fortemente radicato nella città di Carpino, non per questo è un evento esclusivamente locale, ma si tratta di un festival “nazionale” nel senso più ampio del termine: gli artisti che vi partecipano vengono da tutta italia e oltre; il pubblico che assiste agli spettacoli è molto eterogeneo in quanto a provenienza e nelle ultime edizioni anche molto numeroso. Nell’edizione del 2008 sono state registrate 85.000 presenze complessive, con il record nella serata omaggio di Vinicio Capossela ad Andrea Pazienza, Matteo Salvatore e ai Cantori di Carpino con 25000 spettatori/attori.
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